La Roncaglia: una contrada antica

Il borgo rurale risale al XII secolo e conserva i segni della sua storia
Situato sul versante orografico sinistro della Valle Imagna, a 700 metri slm, l’aggregato di case, stalle e fienili occupa un verde poggio e si sviluppa lungo la mulattiera selciata proveniente da Locatello e diretta in Valle Taleggio e Valle Brembilla.
La contrada, abitata da famiglie di bergamini, fondava la sua economia sul lavoro della terra, l’allevamento delle mucche e la lavorazione del latte per la produzione di stracchini. È ancora circondata da prati, pascoli, selve castanili e terrazzamenti.
Conserva una struttura difensiva dove spicca la casa torre con aperture, iscrizioni e simboli risalenti al periodo tardo medioevale. Vanta il privilegio di avere dato i natali agli antenati di Papa Giovanni, che nel XV secolo si trasferirono al piano.

La corte interna

Ideale per attività aggregative di animazione culturale ed economica

La Locanda racchiude un’ampia corte per l’incontro e l’animazione, un’oasi di pace che esprime un habitat unico, dove ogni dettaglio (le stalle, le case e i fienili circostanti) ripropone le tradizioni più vere delle antiche contrade rurali della Valle.

Sala ricevimenti

Cuore della locanda, è ideale per incontri e ricevimenti di ogni tipo

Un ambiente caldo e accogliente in grado di ospitare oltre quaranta persone per incontri e cerimonie. A rendere invitanti i locali, oltre all’arredamento tipico delle osterie tradizionali, ci sono il pavimento in piödesù e mattoni, e il soffitto di legno.

Il punto informativo

Le tradizioni rivivono nelle pubblicazioni del Centro Studi Valle Imagna

Nella corte è situato un locale, che funge da biblioteca, sala lettura, “scrittorio” e sala multimediale, dove gli ospiti possono consultare e richiedere pubblicazioni e filmati riguardanti la cultura del territorio prodotti dal Centro Studi Valle Imagna.

L'essiccatoio per le castagne

Un ambiente tradizionale per l'asciugatura delle castagne riportato in vita

L’essiccatoio per le castagne ha una funzione documentale e didattica, per mettere in evidenza un alimento principe della dieta quotidiana della popolazione: la castagna, che, insieme al latte e ai suoi derivati, ha segnato l’ambiente e l’economia locale.

Il tetto in piöde

Realizzato nella bellissima pietra locale, è visitabile dal solaio

Unici nel loro genere in tutto l’arco alpino, i tetti tradizionali, solitamente a due falde molto inclinate, ma anche a quattro nelle costruzioni signorili, rappresentano un forte elemento identitario e una componente irrinunciabile del paesaggio.

La mulattiera storica

Recentemente restaurata, è l'antica via che conduce al cuore del borgo

La caalìra selciata che attra­versa la contrada, proveniente da Locatello e Rota, mette in comunicazio­ne i villaggi dell’alta Valle Imagna con le comunità del­le valli Taleggio e Brembilla, attraverso i valichi di Piazzacà e San Piro, ancora utilizzati.

La Contrada: gli scorci più belli